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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

lunedì 27 giugno 2016

Brucia l’auto dell’assessore Angela Marcianò e divampa l’ipocrisia

                                           Angela Marcianò

Tantissimi messaggi di solidarietà sono soltanto per “faccia lavata”  

Solidarietà ipocrita all’indirizzo dell’assessore ai Lavori Pubblici di Reggio Calabria Angela Marcianò e condanne di circostanza per gli autori dell’incendio.
Il protocollo è sempre lo stesso! In caso di un avvenimento nefasto che colpisce qualche personaggio pubblico, tutti fanno a gara per esprimere la propria solidarietà e la propria indignazione per l’accaduto, anche se in molti lo fanno soltanto per la c.d. “faccia lavata”; gioendo invece in cuor proprio e sfregando le mani con soddisfazione per le disgrazie degli altri.
In questa Città è sempre stato così e non mi stupisce minimamente il comportamento di circostanza di molti personaggi pubblici noti e meno noti. Ormai ci ho fatto il callo mentale e certe attitudini non mi scandalizzano minimamente. Le manifestazioni di solidarietà, soprattutto se provenienti da chi sta dall’altra parte della barricata, sanno tanto d’ipocrisia precostituita di scarto.
Sono in media 150 gli interventi dei Vigili del Fuoco di Reggio Calabria che ogni anno devono eseguire per lo spegnimento di autovetture date alle fiamme. Un numero che sommato agli altri casi consumati in tutto Sud d’Italia, rappresenta il 63% della media Nazionale. Ciò sta significando che il 37% dei casi avvengono al Nord e, come per il Sud non sono sempre attentati intimidatori, spesso sono gli effetti di beghe condominiali oppure di “esercizio arbitrario delle proprie ragioni”    
Come si fa a parlare di “attentato intimidatorio” nei confronti dell’assessore Angela Marcianò? Chi l’ha stabilito?
Lo sostengono nei titoli i media perché gli fa comodo far notizia? Oppure ci sono le prove basate su di una preventiva minaccia o successiva rivendicazione dell’incendio? Oppure è soltanto il triste epilogo di qualche cittadino che si è ritenuto danneggiato dalla politica, spesso assente o inefficiente e ha preferito scaricare la rabbia e la disperazione in un gesto clamoroso, facendosi giustizia da solo, piuttosto che rivolgersi alla Legge, i cui  tempi d’attesa purtroppo sono ben noti a tutti, di gran lunga superiori a quelli della sanità.
Io personalmente, viste le tante manifestazioni di protesta delle più svariate categorie sociali reggine e lo stato di degrado in cui versa in questo periodo la città, ci penserei bene prima di sputare sentenze o fare riferimenti azzardati in merito a chi sia potuto essere l’artefice dell’incendio alla vettura in uso all’assessore Angela Marcianò e come si dice dalle nostre parti: “Può darsi chi fu surici i casa”