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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

mercoledì 21 settembre 2016

PROPOSTA MILITANTE: DAL DANNO ALLA COMMEDIA SULL'ACCOGLIENZA



Renzi vola a New York ai piedi di Obama ed inscena una ridicola commedia contro l’atteggiamento dell’UE sull’emergenza migranti e subito Repubblica gli fa eco il rampollo Falsomatà. “Siamo al collasso mancano le risorse economiche anche umane” ha dichiarato ieri (20 settembre) il sindaco della Svolta mancata ma non la pensava così circa due anni fa quando, in una nota stampa di metà agosto del 2014, auspicava il ripopolamento dell’entroterra reggino con le orde di migranti che continuamente sbarcano nel nostro porto. Cosa avrà spinto a questo radicale cambio di atteggiamento? Il clima più mite di questa estate ha portato a più ragionevoli valutazioni oppure è la paura di perdere consenso a guidare le ultime dichiarazioni stranamente congiunte di Renzi e Falsomatà? Delle due noi crediamo la seconda: è ormai palese e pacifico constatare come il sindaco non ami la città di Reggio quanto la sua rapida carriera. L’emergenza migranti, fra un selfie ed un tweet, è sfuggita di mano, così le continue tensioni che stanno nascendo e si stanno diffondendo - sia fra le popolazioni locali, sia fra i migranti nei centri in cui vengono ammassati più che accolti - suonano come un campanello di allarme per le poltrone di potere. A nulla vale, infatti, citare isolati episodi in cui i migranti si sono resi protagonisti di atti di volontariato e di servizio alla città di Reggio quando la realtà è ben diversa e rischia di deflagrare in una bomba sociale: i cittadini di Archi sono sempre più insofferenti e già ieri hanno manifestato tutto il loro disagio, le società sportive continuano a denunciare le loro difficoltà poiché privati delle strutture per le loro attività, gli stessi migranti hanno più volte mostrato - quando pacificamente quando con tensioni - tutto il loro disagio nella loro permanenza in città. Mascherare queste problematiche non è semplicemente disonesto ma è anche socialmente pericoloso perchè il rischio è quello di alimentare una guerra tra poveri che non aiuta nessuno. Ed è un rischio di cui Falsomatà, insieme alla cricca di speculatori che hanno fatto dei migranti un grosso business, si stanno rendendo complici. Sono loro, dai loro comodi salotti, a strumentalizzare i disagi e la tragedia di questa gente! Se l’immigrazione non fosse una ricca opportunità economica per cooperative ed agenzie politicizzate le risorse non mancherebbero e nemmeno reali soluzioni politiche per affrontare questa sfida epocale.

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